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Informazioni sugli alimenti ai consumatori, le nuove disposizioni dell’Unione Europea

Inserito il 25 gennaio 2012 – 16:23

La Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea ha pubblicato il regolamento che sostituisce il decreto legislativo 109/1992 e successive modifiche in materia di etichettatura dei prodotti alimentari.

Si tratta di un provvedimento fondamentale per gli operatori dell’alimentazione, destinato a modificare notevolmente  il contenuto delle comunicazioni ai consumatori degli alimenti.

In particolare, il testo è il risultato di una attenta opera di Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi) Confcommercio, il cui intervento è riuscito ad evitare l’obbligo di fornire tutte le indicazioni relative ai piatti somministrativi, ivi comprese quelle nutrizionali.

Al contrario, il testo definitivo prescrive la indicazione obbligatoria sui generi somministrati dei soli allergeni, lasciando ai governi nazionali la possibilità di prescrivere ulteriori indicazioni sui generi stessi.

In particolare, il risultato positivo è da ascrivere sia all’azione di Confcommercio International, che nelle opportune sedi ha sostenuto le tesi di Fipe, sia ad Hotrec, che sotto la costante spinta della delegazione italiana, guidata dal vice presidente Alfredo Zini, è riuscita a coordinare l’azione delle associazioni di rappresentanza dei vari Paesi che compongono la Comunità Europea nei confronti dei relativi governi nazionali, al fine di modificare un testo che prevedeva l’indicazione di tutti gli ingredienti contenuti nei piatti.

Di fatto, la nuova disciplina è improntata alla semplificazione degli adempimenti e alla assicurazione di una sempre maggiore informazione ai consumatori sul contenuto degli alimenti da attuarsi anche tramite l’etichettatura nutrizionale.

Rispetto alla normativa recata dal decreto legislativo 109 del 1992, il regolamento prevede due novità sostanziali nell’etichettatura degli alimenti:

  1. La indicazione di qualsiasi ingrediente o coadiuvante tecnologico elencato nell’allegato II (allergeni) o derivato da una sostanza o un prodotto elencato nell’allegato stesso che provochi allergie o intolleranze, usato nella fabbricazione o nella preparazione di un alimento e ancora presente nel prodotto finito, anche se in forma alterata.
  2. La indicazione di una dichiarazione nutrizionale, che consiste nella indicazione del valore energetico e della quantità di grassi, acidi gassi saturi, carboidrati, zuccheri, proteine e sale.

Tali indicazioni si aggiungono a quelle già previste dall’articolo 3 del decreto legislativo 109/1992.

Con il regolamento viene inoltre a cadere la distinzione tra alimenti somministrati (per i quali oggi non sussiste alcun obbligo di indicazione degli ingredienti) ed alimenti venduti allo stato sfuso, per i quali sussiste l’obbligo di indicazione degli ingredienti secondo le modalità previste dall’articolo 16 del decreto legislativo 109/1992.

Pertanto, anche per gli alimenti oggetto di somministrazione dovranno essere fornite le indicazioni, ma nei limiti di seguito specificati.

Infatti, grazie all’azione accennata, sugli alimenti offerti al consumatore finale senza imballaggio, sia nei negozi di vendita per asporto che nei locali di somministrazione, è per il regolamento obbligatoria la esclusiva fornitura delle indicazioni di cui al punto 1, cioè degli allergeni, mentre non è obbligatorio esporre le altre indicazioni proprie dei prodotti confenzionati, a meno che singoli Stati non adottino disposizioni che le rendono obbligatorie in tutto o in parte.

Si tratta delle indicazioni previste dagli articoli 9 e 10 del regolamento, che sono:

  • denominazione degli alimenti
  • elenco degli ingredienti
  • quantità netta
  • termine minimo di conservazione e data di scadenza
  • dati per l’identificazione del produttore
  • indicazione nutrizionale
  • altre indicazioni complementari per tipi o categorie specifiche di alimenti

Pertanto, in base al regolamento, per i prodotti non preconfezionati resta obbligatoria solo l’indicazione degli allergeni, fatta salva la possibilità dello Stato di prevedere l’obbligo di ulteriori indicazioni.

Quelle descritte, sono disposizioni che, pur essendo entrato in vigore il regolamento lo scorso 13 dicembre, saranno applicabili solo a decorrere dal 13 dicembre 2014, mentre per le dichiarazioni  nutrizionali l’obbligo scatterà il 13 dicembre 2016.

Copia integrale del regolamento in questione è consultabile sul sito www.fipe.it.