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Vendite al dettaglio, il settore alimentare prova a suonare la carica

Inserito il 28 dicembre 2011 – 08:06

Confcommercio nazionale, prendendo in esame dati dell’Istat, rende noto che le vendite al dettaglio a ottobre, pur restando quasi ferme su settembre, presentano per la prima volta da cinque mesi un segno positivo (+0,1%), grazie al traino arrivato dal settore alimentare (+0,7%, mentre i non alimentari scendono dello 0,1 %).

Lo rileva, come detto, l’Istat, aggiungendo che su base annua le vendite continuano ad essere negative, scendono dell’1,5% (le vendite di prodotti alimentari aumentano dello 0,9%, quelle di prodotti non alimentari scendono del 2,5%).

Nella media del trimestre agosto-ottobre, le vendite sono invece diminuite dello 0,5% rispetto ai tre mesi precedenti. Le vendite per forma distributiva segnano, nel confronto con il mese di ottobre 2010, una flessione più marcata per le imprese operanti su piccole superfici (-2,2%) che per la grande distribuzione (-0,5%).

Nei primi dieci mesi del 2011, rispetto allo stesso periodo del 2010, l’indice grezzo diminuisce dello 0,8%. Le vendite di prodotti alimentari segnano un incremento dello 0,2%, quelle di prodotti non alimentari una diminuzione dell’1,4%. Nella grande distribuzione le vendite crescono, in termini tendenziali, del 2,1% per i prodotti alimentari e diminuiscono dell’2,6% per quelli non alimentari. Nelle imprese operanti su piccole superfici le vendite segnano un calo in entrambi i settori merceologici: -1,4% per i prodotti alimentari e -2,4% per quelli non alimentari.

Nel mese di ottobre 2011, tra le imprese della grande distribuzione, si rileva una diminuzione tendenziale dello 0,8% per gli esercizi non specializzati e un incremento dell’1,8% per quelli specializzati. Nei primi, le vendite degli esercizi a prevalenza alimentare aumentano dello 0,6%, mentre quelle degli esercizi a prevalenza non alimentare diminuiscono del 6,7%.

Tra gli esercizi non specializzati a prevalenza alimentare, l’aumento più sostenuto si registra per i discount (+2,9%), mentre le vendite degli ipermercati diminuiscono dell’1,3%.Nella media del periodo gennaio-ottobre 2011, le vendite degli esercizi non specializzati diminuiscono, in termini tendenziali, dello 0,7%, quelle degli esercizi specializzati aumentano dell’1,6%.

Per quanto riguarda il valore delle vendite di prodotti non alimentari ad ottobre 2011 si registrano variazioni negative in tutti i gruppi di prodotti con l’eccezione del gruppo Prodotti di profumeria, cura della persona (+0,1%). Le variazioni tendenziali negative di maggiore entità riguardano i gruppi Supporti magnetici, strumenti musicali (-9,3%) ed elettrodomestici, radio, tv e registratori (-6,6%). I gruppi che mostrano le flessioni più contenute sono utensileria per la casa e ferramenta (-0,1%) e giochi, giocattoli, sport e campeggio (-0,2%).