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Acconto Irpef per il periodo d’imposta 2011, versamento differito di 17 punti percentuali

Inserito il 24 novembre 2011 – 08:33
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Con comunicazione di ieri, mercoledì 23 novembre, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha reso noto che è in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che prevede il differimento del versamento dell’acconto Irpef dovuto per il periodo d’imposta 2011, di 17 punti percentuali.

Alla luce di tale differimento, l’acconto Irpef da versare entro il 30 novembre 2011, è dovuto nella misura dell’82% anziché del 99%. La differenza dovrà essere versata nel mese di giugno del 2012.

Il Ministero ha precisato che ai contribuenti che hanno già effettuato il pagamento dell’acconto nella misura del 99% spetta un credito d’imposta pari alla differenza pagata in eccesso, da utilizzare in compensazione con il modello F24, ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241.

Per i contribuenti che si sono avvalsi dell’assistenza fiscale, i sostituti d’imposta tratterranno l’acconto applicando la nuova percentuale dell’82%.

Nel caso in cui sia stato già effettuato il pagamento dello stipendio o della pensione senza considerare tale riduzione, i sostituti d’imposta provvederanno a restituire nella retribuzione erogata nel mese di dicembre 2011 le maggiori somme trattenute.

Qualora, infine, i sostituti d’imposta non siano in grado di riconoscere la riduzione dell’acconto sulle retribuzioni erogate nel mese di dicembre 2011, gli stessi dovranno comunque restituire le maggiori somme trattenute nella retribuzione successiva.

Sulla questione, Rete Imprese Italia (che unisce Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti) accoglie con favore la riduzione di 17 punti percentuali.

Per Rete Imprese Italia: “si tratta di una decisione molto importante che, oltre a consentire maggiore disponibilità finanziaria ai contribuenti Irpef in un momento di estrema difficoltà, permette alle numerose imprese personali, la cui situazione economica è peggiorata nel corso del 2011, di non anticipare tributi che potrebbero risultare non dovuti”.