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I permessi nel terziario

Inserito il 18 ottobre 2011 – 20:55

Il CCNL per i dipendenti da aziende del terziario della distribuzione e dei servizi del 18 luglio 2008 e successive modificazioni stabilisce, all’art.146 , i criteri di calcolo delle ore di permesso e le modalità di fruizione prevede espressamente che i permessi non fruiti entro l’anno di maturazione decadano e siano pagati con la normale retribuzione di fatto di cui all’art. 195 del CCNL , in atto al momento della scadenza , oppure fruiti in epoca successiva e comunque non oltre il 30 giugno dell’anno successivo;

Con nota n. 0009044 del 3 Giugno 2011 il Ministero del Lavoro ha stabilito che i così detti ROL costituiscono un istituto di natura contrattuale la cui regolamentazione – requisiti e modalità di fruizione – risulta ascrivibile alla disponibilità delle parti nell’ambito della loro autonomia negoziale;

L’INPS con circ. n. 186/1999 e n. 15/2002 nell’esprimersi su analoga questione afferente il termine di adempimento degli obblighi contributivi sul compenso per ferie non godute aveva evidenziato lo stesso principio espresso ora dal Ministero del Lavoro con la nota del 3 giugno 2011 sopra citata;

Che l’art. 146, comma 2, del CCNL stabilisce che i permessi siano fruiti individualmente in periodi di minore attività e mediante rotazione dei lavoratori che non implichi assenze tali da ostacolare il normale andamento dell’attività produttiva ;

a seguito di quanto sopra è stato raggiunto un accordo provinciale tra Confcommercio e i Sindacati di categoria FILCAMS -CGIL – FISASCAT-CISL -UILTuCS-UIL che costituisce un modello per l’individuazione del termine ultimo per il godimento dei permessi per riduzione dell’orario di lavoro; copia dell’accordo individuale sottoscritto deve essere trasmesso alla/e R.S.A/R.S.U. in assenza della/e RSA/RSU alla Commissione Paritetica Provinciale con sede presso l’Ascom-Confcommercio via Fillungo, 121 – Lucca.